“Ephemera è un festival di arti performative e visive nato dall’esigenza di raccontare il contemporaneo - afferma Eleonora Cedaro, curatrice del festival insieme a Rachele D’Osualdo - e sono persuasa che presentare l'opera e la ricerca di Fabio Mauri, oggi, indipendentemente dalla ricorrenza del centenario dalla nascita, abbia fortemente a che fare con il tempo che stiamo attraversando: questa mostra racconta il lavoro di ricerca che ha portato alle grandi performance degli anni Settanta e apre a fertili e urgenti riflessioni sui grandi temi che hanno accompagnato il pensiero di Mauri nel corso dei decenni”.
Ephemera Festival, in coproduzione con Trieste Contemporanea / Studio Tommaseo presenta una mostra curata da Sara Codutti e dedicata alle performances di Fabio Mauri. Attraverso le immagini dei grandi fotografi che seguirono l’artista nella sua ricerca – Elisabetta Catalano, Claudio Abate, Massimo Piersanti, Antonio Masotti, Maria Mulas – insieme a tracce, documenti, appunti e materiali effimeri provenienti dall’archivio dell’artista, la mostra riflette sulla pratica performativa di Fabio Mauri e sulla relazione tra azione, memoria e documentazione.
La mostra sarà accompagnata da una serie di incontri di approfondimento.